L'importanza del localismo alimentare

Il localismo alimentare è un argomento cruciale nel mondo sempre più globalizzato dove viviamo. Ogni giorno che passa i consumatori si dimostrano sempre più attenti e consapevoli sull'origine e la provenienza degli ingredienti usati in cucina. Questa attenzione si estende anche agli aromi e alle spezie, componenti fondamentali dell’alimentazione che aggiungono sapore, profondità e carattere ai nostri piatti.

Per Europrodotti sostenere i produttori locali di aromi e spezie è una scelta etica, che porta con sé tanti vantaggi concreti sia per i consumatori che per le comunità locali.

Le eccellenze agroalimentari locali: un grande patrimonio italiano

Le specialità agroalimentari italiane sono un patrimonio che si affianca degnamente alle ricchezze artistiche e culturali che il nostro paese possiede e che tutto il mondo ammira e ci invidia.

Nel 2022 la Coldiretti ha calcolato che esistono ben 5.450 prodotti locali che rispettano la regola di una preparazione tradizionale protratta nel tempo per almeno 25 anni. Nel dettaglio questo circolo di squisite prelibatezze comprende:

  • 1.616 tipi di pane, pasta e dolci;
  • 1.577 di frutta, verdura e ortaggi freschi o lavorati;
  • 822 di carne, salumi, prosciutti e insaccati;
  • 524 di formaggi e latticini;
  • 320 di prodotti gastronomici;
  • 229 prodotti di origine animale;
  • 188 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei;
  • 174 bevande analcoliche e alcoliche.

I prodotti tipici agroalimentari rappresentano una voce importante dell’economia nazionale. Ma soprattutto sono essenziali per l’economia dei borghi e delle piccole comunità sparse sul territorio, in campagna, nelle isole e in montagna. Presidi alimentari come la Mustardela delle Valli Valdesi in Piemonte, il Prosciutto del Casentino in Toscana o la Salsiccia di Palazzolo siciliana garantiscono lavoro sia direttamente che incentivando attività collaterali come il turismo e la ristorazione, tramandano valori storici e culturali, contribuiscono alla tutela dell’ambiente e mantengono in vita quei piccoli comuni che altrimenti si spopolerebbero.

È significativo che ogni anno il paniere dei prodotti tipici si arricchisca di nuove specialità. Nel 2022 ne sono state contate appunto 5.450 contro le 5.047 del 2016, una crescita che dimostra l’esistenza di un ricambio generazionale. Sono sempre di più i giovani che considerano il lavoro in fattoria, negli alpeggi e nei laboratori artigianali non come un sacrificio ma come un impegno gratificante.

Gli ingredienti locali: semplici risorse ricche di virtù

Nei primi anni del Duemila contadini e allevatori decidevano di tagliare le distanze che li dividevano dai consumatori proponendo l’acquisto diretto dei prodotti all’interno delle loro aziende. Questa iniziativa avviata sporadicamente veniva accolta con favore dalle famiglie che nei weekend scoprivano fattorie dove la frutta e la verdura venivano coltivate con metodi naturali, allevamenti biologici dove gli animali erano liberi di pascolare e prodotti gastronomici, dal pane ai salumi e ai formaggi, prodotti con metodi artigianali. Era la nascita degli alimenti a chilometro zero, ingredienti e prodotti che oggi apprezziamo per la ricchezza e la genuinità del sapore e del profumo ma i cui vantaggi vanno oltre i piaceri della buona tavola. Vediamo allora quali sono tutte le virtù che gli ingredienti locali offrono non soltanto a chi ama mangiare bene.

Garanzia di qualità e freschezza dei cibi

Gli alimenti offerti dai produttori locali sono sinonimo di freschezza. La frutta e la verdura vengono raccolte al momento. Le uova sono di giornata. Le carni appena macellate. Tutti questi prodotti non hanno dovuto subire lunghi viaggi per arrivare alle industrie per la trasformazione e di qui ai supermercati per la vendita. Perciò, non essendo stati sottoposti agli inevitabili processi di conservazione, conservano tutta la loro genuinità e le loro proprietà nutritive.

Risparmio per il produttore e il consumatore

Il prezzo di un prodotto agricolo può aumentare anche del 600% dal momento in cui viene raccolto fino a quello in cui arriva sugli scaffali di un negozio o di un supermercato. Spesso proprio il contadino che ha corso tutti i rischi della produzione si ritrova con un margine di guadagno inesistente o scopre amaramente di aver lavorato in perdita. La filiera corta elimina invece tutte quelle fasi della catena logistica che alzano i costi, come i vari passaggi dai grossisti ai rivenditori finali, permettendo ai contadini di aumentare il loro profitto e ai consumatori di risparmiare grazie a prezzi finali più bassi.

Riduzione dell'impatto ambientale

I prodotti a chilometro zero permettono di ridurre al minimo le emissioni di carbonio e di particelle sottili legate al trasporto lungo tutta la catena logistica. I produttori locali adottano pratiche sostenibili che innalzano la qualità dei cibi, tutelano l’ambiente circostante e preservano le risorse naturali. Ad esempio come fertilizzante viene utilizzato compost organico in alternativa alle sostanze chimiche artificiali e per la lotta ai parassiti vengono impiegati insetti utili, come le coccinelle. Tutti poi conosciamo gli elevati costi di raccolta e smaltimento degli imballaggi e il loro impatto ambientale quando vengono bruciati o finiscono in mare. L’acquisto diretto non richiede il confezionamento dei prodotti evitando così l’impiego di vassoi, cassette e film plastici.

Tutela della biodiversità

Esistono diverse iniziative da parte dei produttori agroalimentari che contribuiscono alla salvaguardia della biodiversità. La coltivazione con metodi biologici che evitano l’impiego di pesticidi e diserbanti protegge le api, dal cui lavoro di impollinazione dipende il 75% della produzione alimentare. In questo campo i coltivatori di spezie ed erbe aromatiche sono all’avanguardia. Esistono fattorie che hanno investito nella coltivazione di verdure e cereali antichi che rischiavano di scomparire. Alcuni esempi sono la scorzanera, una pianta simile alla carota ma che in realtà fa parte della famiglia dei carciofi, che ha preziose proprietà disintossicanti ed è consigliata a chi soffre di diabete. In Abruzzo i suini a pelo nero sono stati salvati dall’estinzione dai produttori della salsiccia di fegato abruzzese, che si sono riuniti in un’associazione per proteggere e favorire l’allevamento di questa razza di maiali.

Tracciabilità e trasparenza alimentare

I produttori locali offrono ai consumatori consapevoli molto più di un semplice luogo di origine stampato sull’etichetta dei loro prodotti. Infatti garantiscono la possibilità di visitare le proprie aziende e di avere una visione trasparente e diretta dei metodi di coltivazione e di allevamento e di come vengono rispettate sia le norme sanitarie che le leggi non scritte delle antiche tradizioni. Visitare i vivai toscani dove il rosmarino e la salvia vengono coltivati in modo naturale e le baite valdostane dove il prosciutto Jambon de Bosses viene lavorato a mano può rappresentare un emozionante viaggio nel tempo verso un’epoca di gusti e aromi capaci di emozionarci.

Supporto alle economie locali

Esistono piccole comunità italiane che sono conosciute in tutto il mondo grazie alle loro specialità gastronomiche. Il lardo di Colonnata parte da questa piccola frazione toscana per entrare nelle ricette dei più celebri chef stellati internazionali. L’aglio bianco polesano è una produzione di pregio del basso Veneto. Il successo del pomodorino di Pachino coltivato nella Sicilia sud-orientale è stato tale di aver accumulato numerosi tentativi di imitazione, come il famigerato pomodoro di Pechino. Il prestigio di questi e di tanti altri prodotti locali è il pilastro su cui si fonda l’economia di paesi e di piccoli comuni. I vantaggi non sono solo per i lavoratori occupati nella produzione diretta ma anche per tutti coloro che traggono benefici dall’indotto, creando così un circolo virtuoso di prosperità.

Tutela della cultura culinaria locale

Le tradizioni culinarie sono un bene culturale che ha la stessa dignità delle opere d’arte architettoniche, pittoriche e letterarie. Come i musei e le pinacoteche custodiscono quadri e sculture così gli agricoltori, gli allevatori e i ristoratori locali conservano e tramandano di generazione in generazione gli ingredienti e le ricette che fanno parte dei valori regionali e nazionali italiani. Scegliendo questi prodotti contribuiamo a mantenere viva questa parte importante del patrimonio nazionale.

L’aumento dei prezzi dell’energia, i cambiamenti climatici con lunghi periodi di siccità alternati a violenti nubifragi e inondazioni e il mercato della contraffazione alimentari sono solo alcune delle minacce alla sopravvivenza degli ingredienti locali di qualità.
Europrodotti sostiene i contadini e le imprese agricole impegnati nella coltivazione biologica e sostenibile di aromi e spezie nella consapevolezza di contribuire all’economia delle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e al benessere dei consumatori.

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