L'Impronta carbonica degli aromi

L’impegno ambientale non può rappresentare la responsabilità di un singolo ma deve essere una missione collettiva che coinvolge famiglie, aziende e istituzioni pubbliche e private. Solo collaborando tutti assieme potremo rimediare agli errori del passato che hanno ferito il nostro pianeta e restituire un futuro all’umanità.

Europrodotti partecipa alla grande missione di difendere l’ambiente con una strategia aziendale fondata sulla sostenibilità. In questo articolo descriviamo le nostre iniziative per proteggere la natura e ridurre l’impronta carbonica in ogni settore della nostra attività: dalla coltivazione delle erbe aromatiche e delle spezie alla consegna del prodotto finito ai consumatori.

Scelta di materie prime sostenibili

La difesa dell'ambiente deve partire proprio dai campi che sono la fonte delle nostre materie prime. Europrodotti seleziona erbe aromatiche e spezie provenienti da agricoltura sostenibile, quella capace di assicurare non solo la più alta qualità, ma anche una qualità a trecentosessanta gradi.

Alta qualità significa profumi intensi e sapori vivi del pepe, dei chiodi di garofano, della salvia e del rosmarino che usiamo per i condimenti che arricchiranno le vostre pietanze. Qualità a trecentosessanta gradi vuol dire applicare tecniche agricole che riducono il consumo di acqua e di energia, promuovono l’uso di fertilizzanti organici e di antiparassitari naturali e migliorano la vita di agricoltori e contadini offrendo condizioni di lavoro e un guadagno dignitosi.

Favorendo un approvvigionamento pienamente sostenibile delle risorse preserviamo la biodiversità e difendiamo la salute del suolo. Incentivando il commercio equo e solidale assicuriamo il benessere delle comunità locali e dei piccoli produttori.

Impiego di imballaggi ecologici

Una busta di plastica del tipo usato per le insalate già pronte, quelle che in gergo tecnico sono chiamate insalate di quarta gamma, richiede almeno venti anni per decomporsi. Se il processo di decomposizione avviene in mare il tempo si riduce ma in questo caso si creano microplastiche mortali per gli organismi marini. Gli imballaggi costituiscono quindi un peso sull’ecosistema e non solo metaforicamente. Nella sola Unione Europea buste, scatole e sacchetti sono passati da un totale di 66 milioni di tonnellate nel 2009 ad 84 milioni nel 2021. In questo stesso anno ogni cittadino europeo ha mandato in discarica quasi 190 chili di rifiuti derivanti dal packaging, una cifra che si prevede salirà a 209 chili nel 2030 (fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240419IPR20589/imballaggi-via-libera-a-nuove-norme-ue-su-riduzione-riuso-e-riciclo). Per frenare questa tendenza l’Unione Europea ha deciso di vietare dal 1° gennaio 2030 alcuni tipi di confezioni di plastica monouso, in particolare quelle usate per frutta e verdura fresche non lavorate e per le monoporzioni di salse e condimenti.

Le aziende alimentari si stanno già organizzando per sostituire la plastica monouso e i materiali non riciclabili con prodotti sostenibili e rinnovabili, ad esempio a base di fibre naturali di cellulosa estratte da alghe, bambù e sottoprodotti della canna da zucchero. In quest’ultimo caso si ottiene l’ulteriore vantaggio di sfruttare scarti di lavorazione che altrimenti richiederebbero procedure di smaltimento dedicate e costose.

Anche l’Intelligenza Artificiale sta fornendo un importante contributo alla riduzione dei rifiuti da imballaggio con la progettazione di nuovi modelli di packaging più compatti e leggeri, che assicurano lo stesso livello di protezione al cibo ma con un minore impiego di materiale.

Ricorso a energie rinnovabili e risparmio energetico

Il Sole è sempre stato uno dei più preziosi alleati delle aziende agroalimentari. La sua luce e il suo calore contribuiscono alla coltivazione e alla crescita rigogliosa dei fiori, delle piante e degli alberi da cui otteniamo le spezie e le erbe aromatiche. Oggi la nostra stella può assicurarci anche una fonte di energia illimitata e pulita per le case, le industrie e i trasporti. Le aziende più sensibili alla questione energetica stanno perciò installando sui tetti di uffici e capannoni o nei parcheggi pannelli solari fotovoltaici che riducono la dipendenza dai combustibili fossili, responsabili dell’inquinamento atmosferico.

Un’altra misura è rappresentata dalla sostituzione delle vecchie caldaie a gas e dei tradizionali sistemi di climatizzazione con pompe di calore aria-aria o geotermiche. Questi sistemi riscaldano in inverno e raffrescano in estate i locali di lavoro senza bruciare gas, riducendo drasticamente i consumi energetici e l’emissione di gas serra nell’atmosfera.

Un ulteriore contributo al risparmio energetico consiste nello sfruttare il calore prodotto dai server aziendali. A questo proposito la tecnologia blockheating rappresenta un’importante alleanza fra il settore informatico e quello agricolo a tutto vantaggio dell’ambiente. Grazie al blockheating l’energia termica dei server viene utilizzata per produrre acqua calda, che immessa in una rete di teleriscaldamento può essere sfruttata per il riscaldamento delle serre in inverno.

Sviluppo della logistica sostenibile

Gli sviluppi tecnologici stanno riducendo l’impronta carbonica della catena logistica. Oggi anche i prodotti importati o a filiera lunga possono offrire vantaggi ambientali sempre più vicini a quelli dei prodotti a chilometro zero. Per i trasporti sulle lunghe distanze le aziende prediligono il trasporto ferroviario, meno inquinante del trasporto su gomma. Per le consegne in ambito urbano i furgoni elettrici non inquinanti offrono ottime prestazioni che li rendono più competitivi dei veicoli a benzina o diesel.

L’intelligenza artificiale offre un contributo prezioso anche nel settore logistico. Nuovi algoritmi analizzano le distanze e il traffico su tutta la rete logistica individuando gli orari e i percorsi che riducono i tempi di percorrenza e quindi il consumo di carburante e le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria.

Coinvolgimento delle risorse umane

Sommando tutte le nostre piccole azioni personali possiamo realizzare una grande impresa. Tenere il rubinetto dell’acqua aperto per il tempo strettamente necessario per lavarci le mani, spegnere la luce in una stanza deserta, preferire i mezzi pubblici all’automobile e rispettare le regole della raccolta differenziata sono scelte che a ciascuno di noi costano poco ma che nel loro insieme portano a un grande guadagno per la nostra comunità.

Europrodotti collabora con i propri dipendenti nell’applicazione di un modello di cultura sostenibile valido sia sul posto di lavoro che nella vita quotidiana, nella consapevolezza che l’attenzione per l’ambiente è un impegno che porta importanti vantaggi a noi, alle generazioni future e al nostro pianeta.

L’economia circolare, la riduzione degli sprechi, l’impiego di fonti energetiche pulite e rinnovabili e l’uso del buon senso nella nostra vita quotidiana possono portare a una riduzione dell’impatto ambientale e allo stesso tempo assicurare uno sviluppo sostenibile a livello globale.

Europrodotti contribuisce a ridurre l'impronta carbonica attraverso una strategia aziendale fondata su materie prime ecologiche, imballaggi eco-friendly, energie rinnovabili, logistica sostenibile e il coinvolgimento delle risorse umane. Tutto questo nella consapevolezza che un modello di business sostenibile è possibile e vantaggioso per tutti.

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